Il Cav non teme confronti
4 AGO 20

Dopo un anno passato a sognare e far sognare i sognatori, porgere la mano, fare grandi discorsi, Obama scopre che il risultato è una rinata emergenza del terrorismo imbaldanzito. Così corre a “cazziare” come un sergente maggiore i servizi di sicurezza, come se non ne fosse il responsabile supremo e se sin qui non li avesse curati meno dell’orto della Casa Bianca. Questo sarebbe un chief in chief? Saremo un piccolo paese, ma il nostro piccolo leader risolve le nostre piccole emergenze “mettendoci la faccia”, spronando e non bastonando. Sarà un confronto spropositato, ma più considero Obama, più apprezzo Berlusconi.